Le voci della retribuzione sono fissate dai CCNL in misura mensile, pertanto può essere necessario convertire gli importi mensili in valori giornalieri o orari.
Cosa è il divisore orario e giornaliero?
La conversione per il calcolo della retribuzione da applicare ai vari istituti contrattuali si effettua dividendo la retribuzione mensile prevista dal CCNL per i relativi divisori giornalieri o orari.
Generalmente:
- Il divisore giornaliero è pari a 22 in caso di settimana corta (52 settimane / 12 mesi × 5 giorni lavorativi);
- È pari a 26 in caso di settimana lunga (52 settimane / 12 mesi × 6 giorni lavorativi);
- Il divisore orario più utilizzato è 173, ma può variare in base all’orario settimanale previsto dal contratto.
Tuttavia, non tutti i contratti collettivi adottano gli stessi divisori.
Esempi di divisore orario e giornaliero da CCNL
Agenzie di sicurezza sussidiaria non armata – Federpol CCNL
- Quota oraria della retribuzione (normale o di fatto):
- 173 per il personale a 40 ore settimanali;
- 196 per il personale a 45 ore settimanali;
- 200 per il personale a 46 ore settimanali.
- Quota giornaliera della retribuzione: si ottiene dividendo l’importo mensile per 26.
Commercio – Confcommercio CCNL
Fermo restando che, eccettuate le prestazioni occasionali o saltuarie, la retribuzione dei lavoratori part-time è fissa su base mensile, la quota giornaliera si ottiene dividendo l’importo mensile (art. 86) per il divisore convenzionale 26, salvo quanto previsto dall’art. 211.
Artigianato (settori vari) – Federdat/Consil CCNL
Divisori contrattuali:
- Retribuzione mensile divisa per 173 (orario settimanale di 40 ore);
- Per lavoro a squadre con orario settimanale di 36 ore, il divisore è 156.
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